DDR :  Eppure il vento soffia ancora

 

Si è consumato domenica 26 maggio, nella cornice dell’Olimpico delle grandi occasioni, il saluto alla Roma di Daniele De Rossi, storica bandiera giallorossa. 
Il numero 16 infatti, dopo 18 anni di carriera in prima squadra, si è congedato davanti ai propri tifosi, in un susseguirsi di emozioni che hanno riportato alla mente degli appassionati l’addio di un altro capitano e Figlio Di Roma, Francesco Totti.
Tra lacrime e esultanze, tra ricordi e dubbi sul futuro, De Rossi ha sicuramente vissuto una serata che non dimenticherà mai, un sìnolo romanista che ha unito la gente con il suo capitano.

 

Come spesso accade nella storia giallorossa, la ricorrenza di date e cenni storici è dietro l’angolo.

L’ultima partita di De Rossi è infatti stata Roma-Parma, che diciotto anni fa per i tifosi romanisti ha significato scudetto. 
La partita questa volta, è molto meno importante, frutto di una stagione non esaltante, che vede la Roma al sesto posto, sperante in un miracolo per accedere ad una  Champions League che non agguanterà. Il match ci racconta di una Roma che passa in vantaggio con Lorenzo Pellegrini (Romano e Romanista), salvo poi essere pareggiata da un goal, neanche a dirlo, dell’ex Gervinho. 
Ma prima della rete di Diego Perotti, che permette alla Roma di raggiungere il successo, l’Olimpico esplode in un boato più forte di quello di un goal. All’ 80’ minuto infatti il Mister Claudio Ranieri -commosso anche lui dagli omaggi che i tifosi romanisti gli hanno riservato durante il match- decide di sostituire Daniele De Rossi. Lo stadio è in visibilio, cori e lacrime per un giocatore che per la maglia della sua squadra del cuore ha dato tutto.
È il giusto riconoscimento per chi ha sempre rappresentato l’essenza del Romanismo. 
E lo ribadisce anche la Sua Curva, che ad inizio partita, con una splendida coreografia recita: ‘’Ci hai rappresentato in campo per 18 anni, da oggi la tua curva rappresenterà te per sempre!’’ per poi concludere con ‘’Siamo tutti DDR’’.
Alla fine c’è spazio solo per le lacrime. Anche chi in questi anni ha criticato Daniele per le sue reazioni o per le sue prestazioni, si rende conto che il calcio, ma soprattutto la Roma, perde un altro pilastro della sua storia. A rendergli omaggio, oltre alla squadra e la famiglia c’è Bruno Conti ma soprattutto il suo compagno e fratello Francesco Totti, che fa sciogliere in un abbraccio Daniele.
Il suo ingresso è commovente, sulle note di una colonna sonora da lui scelta, ed il giro di campo con la sua famiglia lo è ancor di più, con i tifosi romanisti a rendere omaggio per un ultima volta, ad un altro grande capitano della storia giallorossa.
Io c’ero.
                                                                                                                                                                                             Davide Biovi
By | 2019-06-07T12:47:58+00:00 Giugno 7th, 2019|Storie|
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